APICARNIA nasce ufficialmente il gennaio 1984 con l'iscrizione alla Camera di Commercio I.A.A. di Udine, anche se io sono apicoltore dal 1977.L'anno prima, infatti, trascorsi l'estate seguente il disastroso terremoto che sconvolse il Friuli e la Carnia, nella sicura casa paterna di Cabella Ligure (AL).

Mio padre aveva qualche alveare e fui incuriosito ed attratto dal meraviglioso piccolo mondo di questi insetti che da molte generazioni vengono allevate dalla nostra famiglia.Infatti già uno dei capostipiti del nostro ramo familiare, tal Angelo Garibaldi - medico - che verso gli inizi del 1700 si trasferì a Cabella alla corte dei DORIA - signori di Genova - che in quel paese avevano una lussuosa residenza estiva, possedeva qualche alveare.Il figlio Giuseppe (che non è l’Eroe dei Due Mondi), oltrechè seguire le orme paterne, inizia uno studio sistematico dell'insetto che lo porterà verso il 1790 a scrivere un trattato di apicoltura, di cui ho ancora la copia manoscritta; primo in assoluto in lingua italiana.Giuseppe Garibaldi, anch'egli medico e farmacista, ha una fitta corrispondenza con biologi ed entomologi del tempo, tra i quali BONNET, la SOCIETA' DI LUSSAZIA ecc.

Anche se tutti i maschi della famiglia, fin dagli inizi dell’attività accademica dell’antica università di Genova, sono laureati in medicina o farmacia, c’è sempre stato un forte legame scientifico ed affettivo con le api; e di generazione in generazione fino a mio padre ed ora a me.Indubbiamente c'è stato un notevole salto di qualità (e di quantità) tra l'apicoltura condotta dai miei antenati che la praticavano a livello di hobby e di studio, ed il sottoscritto che detiene attualmente oltre 1000 alveari dislocati in tutto il FRIULI.

Sempre attivo in quel di Cabella il plurisecolare apiario Garibaldi.

Certo il modo di fare apicoltura dilettantistica o professionale cambia parecchie cose, ma si può mantenere la cura e l'attenzione al prodotto quando si hanno pochi alveari come quando se ne tengono molti di più: basta volerlo.E questa è stata una scelta chiara fin dall'inizio.

Ovvie ragioni di mercato e di concorrenza ci hanno imposto la scelta tecnologica; ma abbiamo accettato solo ciò che c’è di “positivo”. Quindi macchine e recipienti in acciaio inox 18/10, attrezzatura d’avanguardia in apiario e in laboratorio, raccolta dati informatizzata, profilassi igienica ad alto livello, professionalità in costante aggiornamento per dare sempre il massimo ai nostri clienti.

Invece niente a chefare con procedimenti industriali che snaturano il nostro lavoro ed il prodotto, come riscaldamento, pastorizzazione, filtrazione dei pollini, ecc. Il miele passa solo attraverso antichi e collaudati processi: la centrifugazione a freddo, la filtrazione meccanica, la maturazione (decantazione), l’invasettamento; niente altro.

La scienza al servizio della salute e della genuinità, non solo del profitto.