Per riuscire a competere con un mercato che propone miele (o qualcosa che gli somiglia) di bassissima qualità a prezzi stracciati, importato dai paesi ad economia di stato o dal Sud America, dove i costi della manodopera sono notoriamente ridotti e le sofisticazioni sono di casa, bisognava imporre un prodotto di qualità.La Carnia si presta benissimo a questa proposta in quanto, le abbondanti piogge ed una grande varietà di substrati litologici favoriscono altresì il rigòglio della vegetazione che esibisce una ricchezza e varietà del mantello vegetale che temepochi concorrenti.

Qui si incontrano i tre grandi areali floristici europei: alpino, continentale, mediterraneo, che danno vita a delle associazioni botaniche ricchissime di varietà e anche di piante officinali. Ed infatti il nostro miele non teme confronti sul piano della qualità.

Qui si ottiene un miele Millefiori di alta montagna di notevoli prerogative per i motivi su esposti.E la scelta delle postazioni di alveari diviene determinante per la caratterizzazione del miele.Infatti noi, dopo aver svernato le api in collina, al termine della fioritura dell'acacia transumiamo parte degli alveari in alta montagna secondo un’antica pratica conosciuta già dagli egizi, che si chiama nomadismo.Lì scegliamo le zone che offrono la flora migliore, esposte a solatio, e possibilmente ricche di piante officinali mellifere.

Produciamo anche miele monoflora di Rododendro (Rododhendron ferrugineum), vera rarità, nelle valli più alte, proprio sotto le masse calcaree delle Alpi carniche.

Più in basso qualche altro monoflora: Melata di abete - ma solo qualche annata, Tiglio - a 800 mt. s.l.m.. In pianura Melo e Tarassaco, sul Carso Marasca e biancospino.

Ma vediamo qualche località più in dettaglio.

MIELE DI RODODENDRO: Paluzza: Malga Plotte sotto il Massiccio del Coglians a 1800 mt. s.l.m., Malga Val Collina sotto il Pizzo Collina a 1500 mt.; Ravascletto: Casera Val Secca vicino al Monte Crostis a 1700 mt.;

TIGLIO: Paluzza: Località Torate nel sito archeologico del Castrum moscardinel bel mezzo del giardino botanico all’aperto, a pochi metri da un'antica torre longobarda ancora esistente che sorvegliava il lago del Moscardo, ora sparito, contornato da tigli; sponda sinistra del fiume But da Zuglio a S. Maria oltre il But.

ACACIA:molte postazioni nelle colline intorno Gorizia, Savogna e a San Martino sul Carso,poi nei comuni di Gemona, Artegna, Magnano in Riviera,Buia, Tricesimo, Tarcento, Maiano, Osoppo in tutta l’area del parco delle Risorgive.

Seconda fioritura transumando le api in quel di Tolmezzo, in varie località.Quest'acacia prodotta in Carnia è di sapore più intenso e colore leggermente ambrato.

CASTAGNO: in frazione Caneva, vicino Tolmezzo, il castagno Carnico.In comune di Gemona, Artegna, Magnano in Riviera, Buia, Tricesimo, Tarcento quello friulano.

MILLEFIORI: in tutta la zona pedemontana e nel fondo valle alpino il miele più scuro e saporito: Tolmezzo, Paluzza, Cercivento, Sutrio. Nella zona collinare, invece, miele chiaro e di sapore delicato: Gemona, Artegna, Magnano in Riviera,Buia, Tricesimo, Tarcento, Maiano, Osoppo. Predominanza di BIANCOSPINO e MARASCA nelle colline del Carso. Di erba medica e trifoglio nelle postazioni più a valle.

MELATA DI ABETE: nella vallata che sale verso il Passo di Monte Croce Carnico che divide l'Austria dall'Italia a 1100 m.t. Ricca di Abete bianco offre alle api la melata un anno si e cinque no. Bosco di Peceit in comune di Treppo Carnico 800 m.t.

MELATA DI BOSCO: in tutti gli apiari della provincia di Gorizia in quanto le postazioni sono prossime ai boschi e in tutta l’area collinare della provincia di Udine.

MILLEFIORI DI ALTA MONTAGNA: Piana di Fusine in comune di Tarvisio 1100 m.t., Passo di Monte Croce Carnico, Località Saverie a Treppo Carnico, Località Sezza sopra Zuglio e in altri comuni della Carnia sopra i 1000 mt s.l.m.

Loc. Casali si Sega fraz. Timau in comune di Paluzza.

ALTRI MIELI PARTICOLARI (sporadici): MENTA, sporadico in una zona di pianura vicino all’Isonzo; GIRASOLE, vicino alle coltivazioni; MELO, nei frutteti biologici del Ledra; TARASSACO, nelle piane tra Tricesimo e Collalto, AMORFA in comune di Artegna.

La Carnia si raggiunge comodamente con l’autostrada Venezia – Tarvisio uscendo a Carnia-Tolmezzo. Poi da Tolmezzo si aprono varie strade che raggiungono tutti i 28 comuni dell’antica Comunità.